Il Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina

bambina davanti a vecchie slitte

Il Museo degli usi e costumi della gente Trentina ha sede nell’antico convento agostiniano di San Michele all’Adige. È il museo etnografico più grande della regione e racconta la storia del nostro territorio. Per i bambini sarà come fare un tuffo nel passato alla scoperta di antichi oggetti e tradizioni. Visitare le sale espositive è come sedersi attorno al camino ad ascoltare le storie dei nostri nonni.

Il museo degli usi e costumi della gente Trentina

Il museo di San Michele è davvero grande, il percorso attraversa ben 43 sale e si articola su 5 piani. Inoltre è suddiviso in 25 sezioni e contiene oltre 12.000 oggetti tutti rigorosamente della regione. Le collezioni raccontano ogni sfaccettatura della vita contadina e non di un tempo, dal folklore ai sistemi di allevamento e agricoltura.

Al suo interno si possono ammirare anche vecchi mulini, la segheria e la fucina, ognuna con una fedele riproduzione che si può azionare e vederle in movimento. Mia e Clelia sono rimaste incantate nel vedere i piccoli ingranaggi mettersi in moto e iniziare a lavorare.

antica segheria

Il nostro consiglio, se visitate il museo con i bambini, è di non seguire l’intero percorso ma di saltare di sala in sala in base ai loro interessi. Se sono un po’ più grandicelli, munitevi della mappa del museo degli usi e costumi della gente Trentina e insieme scegliete le stanze da visitare. La visita sarà davvero piacevole e anche i bimbi ne usciranno entusiasti.

Inoltre il museo ospita mostre temporanee sempre legate alle tradizioni Trentine. I servizi educativi del museo organizzano laboratori creativi ed eventi per bambini e anche percorsi didattici per scuole.

La nostra visita al museo di San Michele

La nostra visita al museo degli usi e costumi della gente trentina è stata guidata dai servizi educativi e ha catapultato Mia e Clelia in un’altra epoca. Siamo partiti dal piano terra dove, dopo aver fatto qualche confronto tra il nostro orto e quello di una volta, si è aperto un mondo. Da lì siamo passati al mulino fino alla sala del ferro battuto. Lungo il percorso espositivo, le bimbe, si sono divertite a indovinare il contenuto delle scatole. Ci abbiamo provato anche noi e ammetto che non è stato facile capire l’oggetto nascosto. In diverse sale ci sono delle box in legno dove si possono infilare le mani e con il tatto capire l’oggetto che contengono.

bambine con mani in una scatola per capire oggetto nascosto

La nostra visita prosegue ai piani dove troviamo un antica camera da letto così diversa dalla nostra che le bimbe faticano a capire che stanza fosse. Mi chiedono cosa ci fa una vasca da bagno vicino al letto e perché non c’è l’armadio. Inoltre ridono vedendo l’antenato del girello e del passeggino. Ma le sorprese non finiscono qui, è il momento di conoscere i giocattoli antichi! Un pezzo di legno trasformato in fucile dove, grazie a una molletta a metà della lunghezza, si appende un elastico che si tira fino alla punta della canna. Una volta in tensione si preme la molletta che fa saltare l’elastico, e il divertimento è assicurato. Inutile dire che questo è stato il gioco preferito di Mia!

Dopo aver visitato altre sale in cui sono esposti vecchi oggetti come slitte, barche, tessili e ceramiche. Passiamo all’ultimo piano dove ci attendono le maschere del Carnevale Trentino, tutte intagliate nel legno. Le bimbe sono rimaste a bocca aperta e curiosissime di sapere ogni cosa, che dire uno spettacolo! Qui, oltre all’esposizione di maschere e costumi, vengono raccontate le tradizioni delle festività nelle vallate del Trentino.

maschere carnevalesche in legno

Abbiamo concluso la nostra bellissima visita con un laboratorio per le bimbe, hanno creato, con materiali di recupero, un vecchio gioco. Con un bicchiere di plastica, un tappo di bottiglia, del pongo e un filo hanno realizzato uno dei giochi più popolati di un tempo. Dopo aver decorato e colorato il bicchiere con i pennarelli, lo hanno forato sul fondo, fatto passare il filo e annodato per non farlo uscire. Nell’altro capo del filo hanno legato il tappo e al suo interno messo il pongo per dare peso. Ora la parte più difficile riuscire a lanciare il tappo e fare canestro nel bicchiere. Non è per nulla scontato riuscirci!

Museo di San Michele: informazioni utili

La prenotazione è consigliata, si può fare online o telefonica allo 0461-650314.

Gli orari del Museo degli usi e costumi della gente Trentina è il seguente:

  • Dal martedì alla domenica con orario 09.00-12.30 e 14.30-18.00
  • Chiuso il 1° novembre, il 25 dicembre, il 1° gennaio

Le tariffe d’ingresso al Museo di San Michele sono le seguenti:

  • Intero € 6,00
  • Ridotto € 4,00 (Ragazzi dai 15 fino ai 26 anni di età, persone che abbiano compiuto i 65 anni di età, gruppi di visitatori di almeno 15 persone, soci o tesserati di Enti convenzionati con il Museo)
  • Famiglia 2 adulti con n. minori (fino ai 18 anni) pagano la tariffa intera paria 2 adulti oppure 1 adulto con n. minori (fino ai 18 anni) paga solamente 1 tariffa intera
  • Gratuito portatori di handicap e loro accompagnatori, professionisti del settore beni e attività culturali accreditati presso il Museo, ragazzi fino ai 14 anni di età, gruppi e comitive di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, statali e non statali, accompagnati dai loro insegnanti, possessori di card alle quali aderisce il Museo che prevedono ingresso gratuito

Il museo degli usi e costumi della gente Trentina è a marchio Family, ricordiamo inoltre che la prima domenica dei mesi da ottobre a marzo e nella settimana dedicata alla promozione dei musei e dei luoghi di cultura si entra gratis.

Come raggiungere il Museo degli usi e costumi della gente Trentina

Per chi arriva dall’autostrada del Brennero, prendere l’uscita San Michele all’Adige-Mezzocorona e seguire le indicazioni per il centro di San Michele e poi per il Museo.

 

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