Carnevale in Trentino 2021: tra maccheronate, carri allegorici e crostoli

maschera carnevale ladino

 

Il Carnevale in Trentino è una festa molto sentita: ogni vallata ha le sue tradizioni. Nelle frazioni e nei paesi di Trento durante il periodo di Carnevale si organizzano nelle piazze le tipiche maccheronate o gnoccate servite dagli alpini o dai volontari di qualche associazione. Solitamente questi pranzi sono accompagnati anche dall’immancabile polenta e salumi del Trentino e sono ad offerta libera o a un piccolissimo prezzo.

Ovviamente non possono mancare crostoli e krapfen i dolci del carnevale accompagnati da bevande calde e vin brûlé.

A seguire ci sono le sfilate in maschera e i carri allegorici, ogni sobborgo crea i suoi a tema. Lunghe processioni molto rumorose sfilano per le vie del paese lanciando coriandoli sulla folla. E i bimbi corrono felici rispondendo alla battaglia con coloratissime stelle filanti.

Il Carnevale di Trento

Tutti i carri che partono dai singoli sobborghi si radunano nella sfilata finale del Grande Carnevale di Trento, una parata a premi, infatti viene scelto il carro più bello.

I carri allegorici, sfilano per  le strade del centro storico rievocando, con spirito di ironia, episodi e personaggi tratti dalla fantasia, dal mondo dei cartoni animati, dalla quotidianità o dal mondo della politica.

Si tratta di macchine allegoriche poste su rimorchi e trainate mediante cavi d’acciaio da automezzi.

C’è una vera tradizione del “Carnevale”: per  dare vita a un carro ci vuole un lungo lavoro si più artigiani. Si uniscono, infatti, gruppi locali, club, associazioni culturali da ogni paese, sobborgo, frazione intorno alla città di Trento come Povo, Lavis, Gardolo, Pressano, Mattarello, Vattaro.

Il Carnevale di Trento organizza moltissimi eventi tra i quali anche le giostre per i bambini in piazza Fiera e in Piazza Cesare Battisti.

  • Al momento l’edizione del Carnevale di Trento 2021 è sospesa

 

Ma vediamo nel dettaglio le tradizioni del Carnevale nelle varie vallate del Trentino.

Il Carnevale Ladino in Val di Fassa

Partiamo dalla Val di Fassa dove si festeggia il carnevale ladino, che ha origini  antichissime e segue riti rimasti identici sino ai giorni nostri.

L’evento più emozionante della tradizione popolare ladina per il Carnevale è: il gioco di maschere.

Durante la settimana di Carnevale, tutta la valle viene coinvolta da questo evento: sia i locali che i turisti, che spesso diventano protagonisti (anche inconsapevoli) di giochi divertenti e veri e propri scherzi anche sulle piste da sci.

mascherèdes

Il carnevale ladino ha il suo cuore ad Alba e Penia di Canazei. Qui hanno luogo le tradizionali “mascherèdes“, dove i protagonisti sono il “Bufon”, il “Laché” e i “Marascons”. Queste maschere e personaggi tipici li troviamo anche nella famosa sfilata che viene organizzata ogni anno a Campitello di Fassa, l’ultima domenica di Carnevale.

Altre figure tipiche del Carnevale ladino sono “l’om dal bosch” e il “coscrit te ceston” che troviamo anche negli altri paesi della valle come Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e Soraga.

Figure invece tipiche del paese di Moena sono gli “Arlechins” e “I Lonc”.

Carnevale Ladino Bufon

L’anima del Carnevale in Val di Fassa sono le “faceres“, le maschere lignee. Hanno una tradizione antica che si è tramandata di generazione in generazione. Ancora oggi vengono realizzate dagli scultori locali e danno a questo carnevale un fascino unico.  Maschere da comprare e conservare.

E attenzione, esistono le “facere da bel“, le maschere belle, e le “facere da burt“, quelle brutte. Quale scegliere? entrambe, perchè sono i due volti della vita: il bene e il male, il bello e il brutto, la giovinezza e la vecchiaia. Il Carnevale è anche questo: sdramamtizzare le paure della vita o esaltarne la bellezza.

Il carnevale Ladino inizia ogni anno il 17 gennaio, festa del Patrono di S. Antonio Abate ad Alba, fino Martedì Grasso, il 5 marzo, da Pènia di Canazei a Moena, con feste in in piazza, spettacoli teatrali, gare sulla neve con sci e slitte, le “lese da corni” in ladino, sfilate di carri allegorici, balli in maschera

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Il Carnevale in Val di Fiemme

Il “Carnevale dei Matòci” di Valfloriana, in Val di Fiemme, è forse uno dei Carnevali più antichi di tutto il Trentino: ma soprattutto è quello che ha non solo un’anima teatrale e spettacolare, ma anche un cuore simbolico. Anche in Val di Fiemme il Carnevale è artigianale, con bellissime facère – maschere il legno – tutte diverse.

Carnevale dei Matoci

E qui ci sono sei tipi di maschere: i Matòci, gli Arlecchini, i Sonatori, la Bèla, gli Sposi e i Paiàci. Questi personaggi mascherati e vestiti con coloratissimi costumi formano un’allegra processione che si sposta di paese in paese rievocando l’antica usanza dei cortei nuziali.

Ad aprire il corteo ci sono i Matòci, che rappresentano gli stranieri e vengono fermati e interrogati all’ingresso di ogni paese: nel rispondere dovranno camuffare la voce e fare di tutto per non farsi riconoscere.

Nel frattempo i Paiàci animano il corteo inscenando fatti della vita paesana. La festa si conclude a Casatta (la frazione più bassa di Valfloriana), con un grande ballo finale.

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Il Carnevale Asburgico a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio il Carnevale è regale: infatti si svolge con la rievocazione storica, in abiti d’epoca, della presenza dell’imperatrice Sissi a Madonna di Campiglio.

carnevale madonna di campiglio imperatrice sissi

E’ un vero e proprio viaggio nel tempo. Si inizia il lunedì (prima del giovedì grasso), con l’arrivo a Madonna di Campiglio dell’Imperatore Francesco Giuseppe e della principessa Sissi, un pomposo corteo di carrozze accolto da trombettisti esultanti. Per le vie e le piazze del paese dame, cavalieri, ussari e dragoni a cavallo pronti a inchinarsi e sventolare le bandiere reali tra le esplosioni di giubilo del pubblico in attesa. Il corteo e la Corte prendono poi i loro posti sul palco di neve per dare inizio alla cerimonia di benvenuto. Rendenello, mascotte e personaggio centrale della storia, dà l’avvio allo spettacolo. E la festa continua con vin brulè, gruppi musicali e ballerini che proseguono lo spettacolo in alcune piazze di Campiglio.

La manifestazione si chiude con il tradizionale Gran Ballo dell’Imperatore presso il salone Hofer dell’Hotel Des Alpes. L’atmosfera sfavillante della splendida location fa da cornice al grande buffet asburgico, a danze con orchestra dal vivo, melodie e corteggiamenti d’altri tempi, ricreandone la magia e l’affascinante regalità di un tempo in compagnia dei discendenti della casata imperiale.

Inoltre il centro di Madonna di Campiglio si anima di colorate sfilate, rappresentazioni teatrali,  quadri storici e feste per  bambini. con musica e figuranti.

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Il Carnevale di Grauno in Val di Cembra

Un carnevale diverso da tuttli gli altri si celebra a Grauno, piccolo paesino della Valle di Cembra.

In questo caso il protagonista è un albero e il significato simbolico e propiziatorio risale a radici precristiane. I preparativi iniziano nella notte dell’Epifania, quando i prescelti vanno nel bosco e tagliano dei rami di pino con i quali decoreranno tutte le fontane del paese.

Si continua pochi giorni prima del Martedì Grasso, con una nuova “spedizione” nel bosco alla ricerca del pino più grande e bello, che viene abbattuto, privato dei rami e trascinato fino al paese. L’evento cloù è il martedì grasso, quando l’albero viene portato nella piazza principale e dopo una breve pantomima il pino viene battezzato dall’ultimo sposo dell’anno con un rametto intinto nel vino.

Tutti i compaesani trascinano poi il grande albero fuori dal paese con l’aiuto di alcune funi e lo piantano nella bùsa del carnevàl, dove verrà “impagliato”. All’imbrunire, al rintocco dell’Ave Maria, l’ultimo sposo dell’anno gli dà fuoco, e la serata continua con musica e balli attorno al falò, mentre gli anziani trarranno pronostici sull’annata osservando la direzione delle scintille.

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Il Carnevale di Arco

Tra le sfilate di carri allegorici più belle e antiche del Trentino c’è il Carnevale di Arco, inaugurato nel 1876.

carnevale Arco

La sfilata dei carri allegorici del Carnevale di Arco avviene in due momenti. Alla prima sfilata partecipano i maestri costruttori e gruppi mascherati locali, insieme con altri gruppi delle province vicine c.

La  seconda sfilata, invece, è aperta carri e gruppi provenienti da altri centri del Trentino. E ovviamente è una gara: ai carri più belli o divertenti vengono assegnati l’Arco, la Freccia e l’Arlecchino d’argento.

L’intero paese diventa teatro unico del Carnevale: nelle strade e nei viali giardini pubblici di Arco sfilano i carri allegorici, accompagnati da adulti e bambini mascherati, la banda e gli sbandieratori.

E da non perdere, un’altra attesissima consuetudine che ha messo radici nel Carnevale di Arco è la distribuzione degli gnocchi in piazza durante il cosiddetto venerdì gnoccolaro.

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Il Carnevale in Trentino: 2021

Questo, purtroppo, è un anno molto particolare. Ci siamo divertiti a scrivere questo articolo per non dimenticare le nostre tradizioni e condividerle con i nostri bambini. Per noi (e speriamo per chi ci segue) è stato un vero viaggio nelle tradizioni del Carnevale in Trentino, vallata per vallata.  Per il momento non è stata confermata nessuna sfilata.

Il carnevale in Trentino 2021 è “congelato”.

Ma noi continuiamo a monitorare i siti dei comuni e le ordinanze regionali e nazionali, per tenervi aggiornati su eventuali edizioni ridotte o online.

 

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